Un bel giorno un amico ti manda sms e si congratula con te per le foto quasi porno delle tue amichette su Facebook. Tu rimani incredulo e non hai idea di cosa stia parlando il tuo amico e lasci perdere.
Un’ email di tuo fratello ti lascia perplesso quando si lamenta che hai comprato una Ford nuova e tu non gli hai fatto nemmeno fare un giro sulla tua automobile. Ma come non eri tu un patito di automobili tedesche? Tu pensi che come suo solito ti sta prendendo in giro e non rispondi.
Poi arriva una telefonata della tua ragazza o del tuo ragazzo che ti domanda perché gli stai richiedendo l’amicizia su Facebook. Improvvisamente sospettate che qualcosa su Facebook non stia andando proprio per il verso giusto.
Ricercate il vostro nome e scoprite con orrore che qualcuno vi ha rubato l’identità su Facebook. Stessa foto stessi dati, tutto uguale. Solo il numero degli amici è differente e sta aumentando in maniera vertiginosa. Un unico pensiero nella vostra testa: aiuto qualcuno su Facebook fa finta di essere me!
Ora che fai?
Il furto d’identità su Facebook è all’ordine del giorno, forse siete famosi e conosciuti e qualcuno vuole danneggiarvi. Ultimo caso il calciatore del Napoli Francesco Montervino che ha subito il furto d’identità su Facebook più volte.
Ludovico Fontana sul Corriere del Mezzogiorno, proprio riguarda al caso del giocatore del Napoli ha chiesto il parere dell’avvocato Massimo Melica dello studio Melica Scandelin & Partners, esperto di diritto informatico e presidente del Centro studi informatica giuridica. L’avvocato Massimo Melica a proposito del furto d’identità su Facebook dice nell’intervista:”Il problema non è tanto nel furto quanto dell’usurpazione d’identità”- “Non costituisce reato emulare un altro soggetto, mi riferisco ai fan di una pop star o di un attore, ma compiere atti o azioni in nome e per conto del soggetto emulato”.
Quindi cosa bisogna fare per difendersi?
L’avvocato Massimo Melica continua nell’intervista al Corriere del Mezzogiorno:”Bisogna presentare una denuncia alla Polizia Postale, la quale sarà in grado, nei limiti della territorialità del servizio telematico, di identificare il soggetto autore del reato attraverso le tracce di connessione lasciate“.
Questo post è stato scritto da Roldano De Persio esperto di Facebook Marketing e qui sulla sua pagina Facebook trovate una nota su come difendersi dal furto di identità http://www.facebook.com/note.php?note_id=396510727355

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