il giovane e molto promettente Michele Polico ha scritto sul suo blog Social Media Marketing un post su i gruppi e le Fan Page di Facebook. Il suo è un approccio rigoroso, che riporta con precisione puntuale le differenze tra i gruppi e le fan page. Michele Polico pone in evidenza nel suo post il fatto che esistono anche dei luoghi comuni da sfatare:”Un luogo comune che viene generalmente presentato come una delle principali differenze tra gruppi e pagine è che queste ultime siano indicizzate dai motori di ricerca e visibili da chiunque mentre i gruppi non siano visibili dagli utenti non registrati e non vengano indicizzati dai motori. In realtà questo non è vero: cercando infatti il nome della nostra azienda su Google appare in quarta posizione il nostro gruppo, ed è possibile visualizzarlo anche se non si è loggati. Vero è invece che le url delle pagine, contenendo al loro interno il nome della pagina invece che una stringa numerica come per i gruppi, sono più search engine friendly.”
Sempre nel post di Michele Polico leggiamo:”Attraverso una pagina è possibile entrare in contatto con i propri fan inviandogli degli aggiornamenti che vengono visualizzati nella home a destra sotto le notifiche quindi separatamente da tutto il resto, inoltre è possibile targetizzare le notifiche decidendo a quali fan inviarle in base a parametri quali il sesso e l’età. Per comunicare con i membri di un gruppo invece si può solamente inviare un messaggio a tutti i membri che viene visualizzato tra la posta personale e che può venire più facilmente associato allo spam. Inoltre, superato un certo numero massimo di membri di un gruppo (5.000 membri) la funzione di posta viene disattivata.”
Vi consiglio caldamente di leggere tutto il post di Michele Polico perché troverete molte altre informazioni utili su come utilizzare i gruppi e le fan page di Facebook.
Buona lettura
Tags: Esempi di Facebook Marketing, Facebook Marketing, Michele Polico, Social Media Marketing

Grazie Roldano, mi fa davvero piacere leggere la tua segnalazione anche perché come sai sono tuo fan da tempo!
Ciao Michele non ringraziarmi è la giusta evidenziazione del tuo lavoro. Sai io sono un po’ vecchietto e vorrei vedere maggiormente valorizzato l’impegno e la competenza di molti giovani putroppo ancora sconosciuti. Nei convegni e negli eventi vedo sempre i soliti e invece vorrei sentire di più quello che hanno da dire menti fresche come la tua.
In bocca al lupo per il tuo blog!
e alla fine ci si ritrova: se non sbaglio michele ha fatto anche l’esame di nuovi media con me che facevo da simil assistente non legalmente riconosciuto…
Complimenti a Michele e Grazie a Roldano che tra twitter fb etc etc etc… lo seguo all’ordine del giorno…
Interessante questo dominio e questo blog!!!
E anche il post ‘sounds good’.
Credo che alla fine si evinca che le pagine fan sono più versatili dei gruppi, tutto sommato.
O almeno, io così ho interpretato il post.
C’è un altro fattore da considerare.
Non è possibile iscriversi a più di 300 e passa gruppi, su FB.
Mentre si può essere fan di quante pagine preferiamo.
Lo dico perchè personalmente ci ho messo pochissimo a raggiungerei 300 gruppi e ora sono diventato più cauto nella sottoscrizione, e ogni tanto devo abbandonarne qualcuno per ‘fare spazio’ ai nuovi gruppi di amici e/o simili.
Aggiungo due cose, secondo me significative in merito.
E’ vero che le pagine fan si indicizzano meglio.
Le inizio a trovare in serp su Google.
Ma è anche vero che su Fb il vecchio adagio seo “content is king” è in parte sminuito.
Nel senso che non è tanto la quantità dei testi a fare la differenza, non realmente.
Secondo me l’effetto più virale si ottiene proprio sfruttando tecniche di comunicazione più tradizionali (e ‘volgari’ quindi, meno raffinate).
Proprio con le pagine fan si nota questo.
1 – perchè sono il tpo di adesione più disimpegnato del mondo, poco più che passivo.
2 – perchè spesso ottengono molte più adesioni le cose più banali, come quelle legate agli immaginari collettivi e alle memorie generazionali (o alle ‘mode del momento, che è lo stesso, ma declinato al presente).
Se hai fatto la pagina fan dell’acqua’ o del ‘vino’ ora hai fan per centinaia di migliaia.
E senza sforzi.
Personalmente ho visto una mia pagina fan del tutto disimpegnata e di test raccogliere 60.000 adesioni in 5 settimane.
Semplicemente per aver postato 6 foto di un noto cartoon americano.
Non so qanto siano spendibili questi contatti (mi aspetto che me lo spieghi questo blog, per esempio
) ma per il momento posso già dire che una parte di questo traffico può essere intercettata.
E smistata tra altre pagine fan sullo stesso FB (magari più ‘serie’ e più targhetizzate per nicchie) oltre che sul mio sito.
Che già gode di questo traffico ‘voluttuario’ casualmente ‘inventato’ grazie a questa pagina fan.
“C..o”, mi viene da dire. Anche perchè tutte le mie altre pagine fan non hanno avuto tanto successo (tutte entro i 1000 fan, nello stesso arco di tempo).
Ed erano anche migliori, più interessanti e fantasiose.
Ma niente a che vedere che i ritmi di crescita di una c…..ata come quella che ‘invece piace a tutti’.
Mi secca dirlo ma questa paginetta su Fb mi genera quasi più accessi unici e più commenti postati che non i miei tre o quattro siti migliori. Ci vuole poco – nel mio caso
.
Ma è un segno del fatto che FB sia diventato un immenso bacino di visiblità e di traffico anche in Italia.
E che forse il ‘marketing’ puro e semplice avrà sempre più spazio anche su internet, a scapito della semplice pulizia e ricchezza di codici e applicazioni o della qualità e della ‘diversità’ dei contenuti (=la lotta del piccolo blogger contro i social titanici
).
Buone feste a tutti!
Una domanda: per quanto riguarda i gruppi non c’è niente tipo i Fan Box per le pagine che si possono inserire nel proprio sito?